{"id":9203,"date":"2012-04-25T19:18:49","date_gmt":"2012-04-25T17:18:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.electrode.it\/?p=9203"},"modified":"2012-12-06T10:18:13","modified_gmt":"2012-12-06T10:18:13","slug":"gabbroral-complex-xmix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/electrode.it\/it\/2012\/gabbroral-complex-xmix\/","title":{"rendered":"Gabbroral Complex ( XmiX )"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9483\" src=\"\/files\/2012\/04\/gabbroralcomplex280.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/>Gabbroral Complex inizia a sperimentare l&#8217;audio su computer nel &#8217;98 a  Firenze con il glorioso Fastracker su ms-dos. Ha studiato strumenti a  fiato dall&#8217;et\u00e0 di sei anni e messo le mani sul primo Commodore64  nell&#8217;86. Autoproduce un demotape che non desta il minimo interesse nella  scena fiorentina e non piace nemmeno troppo ai suoi amici.<!--more--><\/p>\n<p>Quando nel &#8217;98 partecipa al primo Hacker meeting italiano rimane  folgorato da Linux e dalla filosofia del freesoftware. Lascia  l&#8217;universit\u00e0 e si chiude in un autismo matto e disperatissimo studiando i  sistemi operativi free.<\/p>\n<p>Musicalmente segue la scena Dub dei sound system, fa parte del SAF  Squad Sound System con cui souna in giro, sperimenta djing, mette le  mani nei sounds, li smonta, li rimonta, a volte li rompe. E&#8217; tra i  fondatori di Castello Reggae, un evento completamente free e  autorganizzato che si tiene dal &#8217;96 in un vecchio castello medioevale  nella bassa ciociaria.<\/p>\n<p>Dal 1999 si trasferisce a Roma dove prosegue l&#8217;attivit\u00e0 di hacker nel  collettivo AvANa al Forte Prenestino. Con AvANa tiene vari corsi su  linux, privacy in rete, sicurezza informatica, amministra i server e la  rete nei 13 ettari del centro sociale.<\/p>\n<p>Nel 2003 partecipa per due volte a Tubocatodico (una performance  teatrale nella quale la multimedialita&#8217; di audio e video elaborati dal  vivo interagiscono con un attore ed il suo corpo), eseguendo alcune  parti musicali autoprodotte con macchine synth\/drummachine.   Tubocatodico viene rappresentato in vari centri sociali italiani e,  sempre nel 2003, al PEAM (Pescara Electronic Art Meeting).<\/p>\n<p>Nel 2004 realizza un brano incluso nella compilation &#8220;Terrazza  Marthini&#8221; (Autonomen Rec.)  che raccoglie i contributi di vari musicisti  della galassia elettronica romana e viene recensito su Rumore con 3  pallini (se so sprecati).<\/p>\n<p>Nel 2006 stufo dei software che passano di moda e delle drummachine  che si arruginiscono inizia a fantasticare sull&#8217;idea di concepire un  proprio strumento musicale, un software autosviluppato che si adatti  perfettamente alle proprie esigenze, che sia fuori da qualsiasi logica  di business, costantemente modificabile e riadattabile alle nuove idee  che l&#8217;evoluzione e lo studio gli suggeriscono negli anni.  Un anno dopo  inizia a sperimentare con Pure Data, un linguaggio di programmazione  visuale e di pubblico dominio orientato all&#8217;audio\/video con il quale  crea MAGSYNTH.<\/p>\n<p>Con MAGSYNTH esegue il suo primo liveset totalmente do-it-yourself al  Castello Reggae &#8217;09, poi nel 2010 all&#8217;HackMeeting italiano suona  interagendo con GEMQ, un software di vjing scritto da Husk. Insieme  creano PLANETQ uno spazio pubblico di sviluppo software dove entrambi  pubblicano i propri lavori.  Ancora nel 2010 realizza la musica per &#8220;Tre  e trentatr\u00e8&#8221;, un docu-corto sulla citt\u00e0 dell&#8217;Aquila post-terremoto. Il  filmato, in collaborazione con la scuola di cinema Sentieri Selvaggi,  partecipa al concorso ProgettoSoggetto della Webtv MediArch.<\/p>\n<p>Nel frattempo \u00e8 gi\u00e0 in cantiere il suo nuovo software, versione  rielaborata e migliorata del precedente MAGSYNTH. Si chiamer\u00e0 XmiX e  sar\u00e0 pubblicato nel 2011. XmiX \u00e8 un software per l&#8217;audio completamente  modulare composto da due parti distinte, l&#8217;interfaccia grafica e il  motore audio. Le due parti possono risiedere su computer diversi e  comunicare via rete. Tutta la comunicazione audio\/midi \u00e8 basata sul  protocollo OSC<br \/>\nche rende XmiX facilmente interfacciabile con i moderni controller touch.<\/p>\n<p>XmiX viene presentato all&#8217;HackMeeting 2011 in cui Gabbroral Complex  tiene un workshop sugli strumenti free per la manipolazione dell&#8217;audio  digitale. La presentazione viene ripetuta nello stesso anno all&#8217;evento<br \/>\nFreeMediaDays di Perugia.<\/p>\n<p>Attualmente presenta un liveset dal titolo: &#8220;8 tracks, 2 cpu &amp; a  dac~&#8221;, evoluzione rielaborata delle sequenze midi di una vita che  continuano a rinascere e riproporsi in forme sempre incredibilmente  nuove. La composizione musicale procede di pari passo con lo sviluppo di  nuove funzionalit\u00e0 e di nuovi spazi di sonorit\u00e0.<\/p>\n<p>Il tentativo \u00e8 quello di intrecciare hacking e musica. Hacking inteso  come atteggiamento hands-on verso la tecnologia: scarnificare hardware e  software allo scopo di capire come sono fatti, scoprirne il  funzionamento, per poi liberare le conoscenze acquisite rendendole  accedibili e riutilizzabili da tutti.<\/p>\n<p>Musica che usa le salde radici del Dub per spaziare verso qualsiasi  direzione le influenze suggeriscano. Molte delle tracce ancora usate nei  liveset di oggi sono vecchi Dub spezzettati, accelerati e ricomposti  con nuove sonorit\u00e0.  L&#8217;impressione \u00e8 che il Dub sia il fondamento su cui  possa poggiare ogni cosa, musicalmente parlando, il tutto in chiave  rigorosamente digitale. Cos\u00ec i suoi liveset a tratti approdano  all&#8217;Elettro, all&#8217;8-bit, virano in Dubstep per poi tornare al Dub,  derivano in Techno e ricadono sul Reggae in un frullato che mira  ovviamente all&#8217;ass shaking<br \/>\n(ma anche se muovete solo la testa su e gi\u00f9 lui \u00e8 contento lo stesso).<\/p>\n<p>Gabbroral Complex non si esprime dunque solamente con il linguaggio  musicale, il messaggio \u00e8 pi\u00f9 ampio e rivendica la necessit\u00e0 di  consapevolezza dello strumento che si ha tra le mani. Tale  consapevolezza \u00e8 studio, \u00e8 conoscenza, ed \u00e8 quindi liberazione, libera  espressione, il tutto attraverso la pratica dell&#8217;hacking.<\/p>\n<p>100% DIY, 100% LIVE, 100% FREE<\/p>\n<p>Blog:      <a>http:\/\/mag-one.noblogs.org<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gabbroral Complex inizia a sperimentare l&#8217;audio su computer nel &#8217;98 a Firenze con il glorioso Fastracker su ms-dos. 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