{"id":8618,"date":"2011-05-14T19:53:24","date_gmt":"2011-05-14T17:53:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.electrode.it\/?p=8618"},"modified":"2011-05-14T19:53:24","modified_gmt":"2011-05-14T17:53:24","slug":"low-frequency-club","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/electrode.it\/it\/2011\/low-frequency-club\/","title":{"rendered":"Low Frequency Club &#8211; live (Foolica Records)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.electrode.it\/2011\/low-frequency-club\/lowfreq2\/\" rel=\"attachment wp-att-8960\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.electrode.it\/files\/2011\/05\/lowfreq2.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" class=\"alignnone size-full wp-image-8960\" \/><\/a><\/p>\n<p>BLOW UP<br \/>\nSuperfluo aggiungere che la dimensione live uniscesia il concerto che la festa, particolare che fa dei Low Frequency Club una soluzione suggerita ad ascoltatori e promoter! (7\/8)<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nROCKERILLA<br \/>\nquando scoccano i vocoder magici di \u201cShe\u2019s Great\u201d piu\u2019 ipnotiche destrutturazioni italo disco (\u201cHonfleur\u201d) gli occhi si chiudono da soli, le membra si abbandonano e tutto il resto non conta piu\u2019 niente. (7)<br \/>\nBEAT MAGAZINE<br \/>\n&#8220;West Coast&#8221; \u00e8 come un party sulla spiaggia che pompa adrenalina a tutta potenza; un album che fa venire voglia di vento e libert\u00e0. Per dancegoers incalliti http:\/\/www.beatmagazine.it\/beat_receinterna.php?id=2950<br \/>\nROCKIT<br \/>\nIl trio confeziona dieci brani di power punk-funk caramellato: \u00e8 come accoppiare violentemente il fascino del movimento new romantic con la rivoluzione disco di Daft Punk&amp;co. In questo universo fluorescente trovano posto addirittura il funky groove degli Incubus, ma soprattutto sonorit\u00e0 vicine a casa Dfa, a gente come Chromeo, Friendly fires, Lcd Soundsystem, !!!, Metronomy, Holy ghost&#8230;Che altro dire? I Low Frequency Club sono proprio fighi. http:\/\/www.rockit.it\/album\/14061\/low-frequency-club-west-coast<br \/>\nMTV.it<br \/>\n&#8216;West Coast&#8217; \u00e8 un viaggio verso ovest, verso gli Stati Uniti e la California, verso una El Dorado che si raggiunge solo liberandosi dalle convenzioni. Il rock \u00e8 party ma il party \u00e8 electro! http:\/\/www.mtv.it\/musica\/emergenti\/archivio\/artista.asp?p_idnewcomer=344<br \/>\nNERDS ATTACK<br \/>\nI Low Frequency Club frullano in dieci tracce le compulsioni moderne dell\u2019ormai imprescindibile casata DFA, rivampe di recentemente riabilitate sonorit\u00e0 Italo Disco, paesaggi robotici in pieno stile anni \u201890, lasciando aperte le porte del synth pop anni \u201880 e le ben pi\u00f9 colte avanguardie newyorkesi di fine \u201870. Disco assolutamente senza sbavature o punti d\u2019ombra. Di cui andare fieri.<br \/>\nhttp:\/\/www.nerdsattack.net\/?p=21033<br \/>\nSENTIRE ASCOLTARE<br \/>\ni tre Low Frequency Club tornano con questo West Coast per ragguagliarci sulla loro frizzante ossessione. Traccia via traccia, cogli entusiasmo, impudenza, energia, la cura ludica dei dettagli, la saldezza affilata degli intenti. Una scrittura capace di sfornare potenziali craque come Disturbed Dancer o la feroce We Are Wolves. http:\/\/www.sentireascoltare.com\/recensione\/7843\/low-frequency-club-west-coast.html<br \/>\nFUORI DAL MUCCHIO<br \/>\nognuno dei pezzi che stanno dentro l&#8217;album \u00e8 una papabile hit da DJ set, di quei DJ set con le strobo al limite dell&#8217;epilessia, il fumo denso, l&#8217;atmosfera cupa, carne mezza nuda, ettolitri d&#8217;alcol e chiss\u00e0 cos&#8217;altro. I tre Low Frequency Club sono fedeli alla linea: pettinatissimi, fashion addicted<br \/>\nhttp:\/\/www.ilmucchio.it\/fdm_content.php?sez=scelte&#038;id_riv=81&#038;id=1596<br \/>\nVITAMINIC<br \/>\nI tre bresciani, insomma, se ne escono con una sparata niente male, che sigilla con l\u2019abbondanza quanto di bello s\u2019era sentito con l\u2019ep di qualche mese fa. Certo, ascoltare il disco in poltrona \u00e8 come girare con una formula uno in pieno centro citt\u00e0 e lamentarsi che non corre; l\u2019habitat naturale di questo disco \u00e8 il club, i dj-set da ballare come dannati fino allo sfinimento.<br \/>\nhttp:\/\/www.vitaminic.it\/2010\/11\/low-frequency-club-west-coast-foolica-records\/<br \/>\nMONDAY POPS<br \/>\nWest coast, un viaggio dal CBGB di New York, verso le sonorit\u00e0 calde e danzereccie della pi\u00f9 scanzonata California, quella degli occhiali colorati e le magliette attillate dai colori flou. Poco male se la maglietta in questione \u00e8 quella dei Sonic Youth.! Popolo del rock, finalmente potrete scatenarvi in discoteca, potrete finalmente convincere i vostri amici truzzi ad ascoltare della musica suonata! http:\/\/www.mondaypops.com\/2010\/11\/low-frequency-club-west-coast.html<br \/>\nKALPORZ<br \/>\nCi lamentiamo sempre, noi amanti del rock, ogni qualvolta mettiamo piede nelle discoteche cosiddette fighette, della musica oscena che ci viene propinata. Esistono varianti che miscelano la dance, i groove infetti di funk con beat ad alto voltaggio erotico, ma ad alcuni dj queste sonorit\u00e0 non entrano proprio in testa, o forse semplicemente non sono a conoscenza della sottile linea che separa la porcheria dalla contaminazione. Per porre fine a questo scempio, l\u2019etichetta Foolica Records, lancia sul mercato e nelle piste da ballo, il secondo lavoro degli italiani Low Frequency Club. http:\/\/www.kalporz.com\/wp\/2010\/11\/low-frequency-club-west-coast-foolica-records-2010\/<br \/>\nINDIE RIVIERA<br \/>\nWest Coast \u00e8 l\u2019ennesimo buon disco pubblicato dalla label indipendente lombarda. Per i maniaci delle playlist, quelli che riconoscono i parenti solo perch\u00e8 hanno l\u2019apposito tag, la band bresciana si colloca nel listone \u201cclubbing anni ottanta\u201c, groove, electo-funk alla declinazione DFA e tanta elettronica danzereccia. Anche se, come recita il comunicato stampa i LFC non \u201cabbandonano le proprie ascendenze analogiche, ma intraprendono un percorso che parte dai club di New York agli inizi degli anni 80 (Lisbon, She\u2019s Great) passa attraverso le migliori produzioni italo-disco (Honfleur) e i party acidi anni 90 (Disturbed Dancer, We Are Wolves) ed arriva ai club europei di oggi con linee di basso profonde a batteria in 4\/4 dalla sempre ricercata costruzione ritmica e synth ipnotici.\u201d Per chi vuol perdersi in un sound da giungla urbana<br \/>\nhttp:\/\/www.indieriviera.it\/indie-italia\/low-frequency-club-west-coast\/<br \/>\nINDIE-ZONE<br \/>\nLa partenza con \u201cClubbing And Girls\u201d mi rimanda alla mente i Soulwax di qualche annetto fa..<br \/>\nhttp:\/\/www.indie-zone.it\/r.asp?id=3033<br \/>\nBRESCIATTIVA (album del mese)<br \/>\nLe canzoni sono vivaci senza sembrare allegre, i testi in inglese parlano della notte, forse troppo pensano anche loro (too much songs about clubbing and girls), citano la California e gli States. Gli anni &#8217;80 del resto vanno un casino e mancano pure a me che in quel periodo ero impegnato a nascere. Mi dispiace che manchi qualsiasi riferimento locale, se non l&#8217;avessi letto i LFC mi sarebbero sembrati dei nuovi Rapture o altri piccoli grandi eroi moderni del funk. http:\/\/bresciattiva.it\/musica\/album-del-mese\/326-verso-ovest-con-i-low-frequency-club-.html<br \/>\nONDALTERNATIVA<br \/>\nQuando la musica ti sembra stereotipata. Quando i cantanti ti sembrano delle fotocopie. Quando i concerti ti sembrano sempre pi\u00f9 mosci. Cosa aspetti.. passa a Low Frequency Club. Attenzione, quello che avete appena letto non \u00e8 un messaggio pubblicitario, ma un consiglio da amica. http:\/\/www.ondalternativa.it\/modules.php?name=Reviews&amp;rop=showcontent&amp;id=4379<br \/>\nLA VOCE DI MANTOVA<br \/>\nLe 10 tracce del disco sono baciate da una generosa eterogeneit\u00e0, e il tocco personale dei bresciani si avverte nella capacit\u00e0 di far convivere naturalmente i generi. Disco che conferma l\u2019ottimo momento della nostra musica sintetica, la quale, senza timore reverenziale, \u00e8 ormai parte dell\u2019olimpo elettronico europeo.<br \/>\nBREAKFAST JUMPERS<br \/>\nWest Coast esce proprio oggi per la Foolica Records. Elettro delirante e molto danzereccio. I Low Frequency Club snoccialano un disco davvero figo. Ascoltandolo non potrete resistere e ancheggerete in una maniera molto anni ottanta, garantito! http:\/\/breakfastjumpers.blogspot.com\/search\/label\/Low%20Frequency%20Club<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BLOW UP Superfluo aggiungere che la dimensione live uniscesia il concerto che la festa, particolare che fa dei Low Frequency Club una soluzione suggerita ad ascoltatori e promoter! 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